Cosa ho imparato dal DDD 2016 + OFFF Milano

Lo scorso week-end sono stato al DDD-Digital Design Days 2016. Il #DDD è un festival che ospita relatori innovativi ed internazionali. Un appuntamento imperdibile che con una line-up di speaker straordinari ha attirato centinaia di designer italiani ed internazionali provenienti da ogni settore.

Il #DDD è riuscito a riunire alcuni dei migliori talenti del mondo digital che hanno ispirato il pubblico e condiviso le loro conoscenze, le loro esperienze e il loro lavoro.

Per rendere un po’ l’idea, ecco la line-up di quest’anno:

Come potete immaginare, senza pensarci due volte ho acquistato il biglietto e non appena arrivato sono stato catapultato in una delle conferenza creative più grandi d’Europa. È stata davvero una bellissima esperienza e ha aperto la mia mente a diversi approcci al design.

È stato molto interessante e stimolante conoscere il processo creativo dei designer che ammiro, ascoltare le loro esperienze e il loro processo di crescita.

Tutti i talk meriterebbero un approfondimento ma riportarli singolarmente in un unico post sarebbe impossibile. Piuttosto, cercherò di spiegarvi gli spunti più interessanti che ho imparato in questi tre giorni.

Ecco a voi dieci cose che ho imparato dal DDD 2016:

1. Circondatevi di persone positive

Carla Cascales è una designer indipendente ed artista di Barcellona, focalizzata sul branding, sull’illustrazione, sull’editorial, sul design spazio/volume e sull’arte contemporanea. Quello che mi ha colpito molto del suo talk è stato il semplice principio di circondarsi di persone positive.

È importante avere attorno a voi persone positive che credono e supportano la vostra visione.

Quando vi circondate di persone positive non solo arricchite le vostre vite ma sviluppate anche uno spazio di supporto che incoraggia una migliore crescita. Scegliete i vostri amici con attenzione perché creano l’ambiente in cui sboccerete o appassirete. Date a ognuno l’opportunità di essere vostro amico ma condividete i vostri sogni e i vostri obiettivi solo con quelle persone in cui riconoscete questo valore.

2. Aumentate il conto corrente della credibilità

La vera moneta del nuovo millennio è la credibilità. Dovete cominciare a gonfiare il vostro conto corrente della credibilità. Evitate scuse inutili. Rispettate le scadenze prefissate.

Tutto questo vi aiuterà a conquistare la fiducia degli altri. Essere più credibili vi rende più affidabili e di conseguenza vi aiuta a raggiungere meglio gli obiettivi che vi ponete, sia nell’ambito lavorativo che nella vita privata.

3. La condivisione di un’idea è più preziosa del suo segreto

A livello istintivo potreste essere esitanti a condividere le vostre idee con gli altri, spinti dalla volontà di proteggere la vostra proprietà intellettuale e ottenere i riconoscimenti che vi spettano. Condividere, però, porta molti più vantaggi che non farlo. Se parlate diffusamente delle vostre nuove idee potrete ottenere pareri e suggerimenti molto acuti che magari potranno migliorarle. Condividendo la vostra idea, nel migliore dei casi, il vostro entusiasmo contagerà le persone a cui ne avete parlato, le quali desidereranno essere coinvolte e apportare il loro contributo. Vi aiuteranno a migliorare il vostro progetto e vi offriranno la loro collaborazione per assistervi nella sua realizzazione. Per farla breve, accade molto raramente che un’idea sia portata a compimento da una singola persona.

4. Non aspettate il progetto dei vostri sogni. Se non è ancora arrivato, inventatelo.

Fino a quando non muoverete il primo passo, i vostri sogni non si realizzeranno mai. In altre parole, i vostri sogni non si concretizzeranno da soli, né tantomeno qualcun altro li realizzerà per voi. Potete sicuramente avere grandissime ambizioni, ma il vostro sogno non si realizzerà mai fino a quando non inizierete davvero a fare qualcosa per poterlo portare a compimento. Siete voi i protagonisti della vostra esistenza e soltanto a voi spetta la responsabilità di trasformare i vostri sogni in realtà.

Uno dei nemici più pericolosi per i sogni è la paura. Non potete consentirle di vincere. La paura non è reale, è semplicemente il prodotto dei vostri pensieri. È ovvio, i pericoli esistono, ma la paura è sempre una scelta.

5. Documentatevi

Siate curiosi. Fate domande, cercate su google. Guardate foto e video. Leggete articoli, commentate. Aprite la vostra mente. Apritevi alle nuove esperienze, alle persone. Viaggiate spesso. Comprate libri. La formazione è sempre più economica dell’ignoranza.

Miglioratevi. Confrontatevi con gli altri, studiate cosa vi manca per arrivare al livello delle persone che più ammirate. Non trascorrete nemmeno un giorno della vostra vita senza fare almeno qualcosa per la vostra formazione e crescita professionale. Infine, ricordatevi che alcune opportunità arrivano solo una volta, coglietele.

6. Se non siete appassionati al vostro lavoro e avete la possibilità di abbandonarlo, abbandonatelo.

Se non vi piace qualcosa, cambiatela. Se non vi piace il vostro lavoro, abbandonatelo. Se non avete abbastanza tempo, smettete di guardare la tv. Smettete di organizzare tutto, la vita è semplice. La vita è fatta delle persone che incontri e di ciò che create con loro, perciò uscite e cominciate a creare. Condividete la vostra passione e vivete il vostro sogno. Se non ne avete uno, inventatelo e trovate qualcosa in cui credere.

7. La qualità è meglio della quantità.

Non puntate sulla quantità, ma sulla qualità. Evitate di arricchire il vostro portfolio di lavori di bassa qualità che non convincono a pieno neanche voi stessi… se non convincono voi, perché dovrebbero convincere un cliente?!

Prima di quello che offrite, prima di quello che create, dovete puntare su voi stessi. Quando incontrate un potenziale cliente e gli esponete la vostra idea, già da quel singolo momento il cliente vi sta già valutando. Dunque, come impressionarlo? Dovete investire sul “prima”. Dovete investire su voi stessi. Domandate. Domandare è fondamentale. Se non domandate, se non siete curiosi su come funziona quella cosa, realizzerete dei progetti efficienti ma non efficaci. La vostra curiosità può essere il motore che vi porterà lontano. Ma ricordate, la qualità della vostra immagine è data dalla qualità delle vostre domande.

8. Imparate dai vostri errori e imparate a godervi il vostro successo.

Le migliori aziende del mondo hanno fallito più delle medie aziende. Gli uomini di maggior successo hanno fallito più della normalità degli uomini. Molto spesso non esistono risultati senza fallimenti.

L’unico fallimento reale è non provare. L’unico insuccesso è non sognare. L’unica sconfitta è non osare. Agite, scegliete, rischiate. Il pensiero blocca l’azione. E ricordate:

9. Lo storytelling è importantissimo.

Lo storytelling è una comunicazione che crea empatia, che trasferisce esperienza e attribuisce un senso al mondo. Tramite la narrazione si comprende cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere, come se si fosse protagonisti e non ascoltatori della storia. Lo storytelling di un’azienda ne influenza l’immagine, la visibilità e la percezione dei consumatori. Dunque, saper raccontare la vostra storia può essere un efficace strumento di marketing. Non si tratta solo di storia, di emozioni o empatia. Si tratta anche di unicità.

Jacob Kahlen, creative Director & founder di Trouble, ha mostrato una serie di video realizzati per i prodotti B&O Play. La storia dietro la loro produzione è ciò che differenzia l’azienda danese dai suoi principali competitors. L’azienda e l’utente sono al centro della storia.

10. L’utente prima di tutto.

Assicurate un’esperienza utente soddisfacente. Progettare tenendo presente per chi lo fate è il punto di partenza e non di fine di un percorso di design usabile, efficace e innovativo. Essere connessi con gli utenti è importante.

Se progettate mettendo l’esperienza che le persone avranno nell’utilizzo del prodotto al centro del processo di design, avrete sicuramente un ottimo prodotto. L’estetica ha ovviamente importanza ma è solo una componente che ha una sua funzione in un discorso molto più ampio.

Se invertite il processo creativo o tralasciate quello dell’usabilità, progetterete solo un grandissimo disastro.

Il #DDD è stato un grande evento. Mi ha ispirato tantissimo, ma soprattutto mi ha fatto capire che tipo di designer voglio essere. Voglio essere me stesso, voglio diffondere le mie idee e condividere la mia passione con gli altri.

Sono convinto che il design può cambiare il modo in cui gli utenti e le aziende interagiscono tra loro. Credo fortemente che “se vuoi, puoi fare tutto”.

Sono convinto che il design può cambiare il modo in cui gli utenti e le aziende interagiscono tra loro. Credo fortemente che “se vuoi, puoi fare tutto”.